Mobilità dirigenti scolastici: il Tribunale di Foggia accoglie il ricorso riconoscendo il diritto alla mobilità per assistenza a familiare disabile.

Il Tribunale di Foggia con ordinanza del 17 giugno 2021 ha rigettato il reclamo proposto dall’Amministrazione e confermato la vittoria di un lavoratore, dirigente scolastico di ruolo, che aveva proposto ricorso d’urgenza ex art. 700 c.p.c. chiedendo l’accertamento e la dichiarazione del suo diritto ad essere trasferito nei ruoli della Regione Campania, presso una sede di lavoro più vicina al domicilio del padre, portatore di handicap grave.

Il ricorrente dopo aver proposto istanza di mobilità interregionale per essere trasferito dalla Regione Puglia alla Regione Campania, essendo in possesso dei requisiti di cui all’art. 33 c. 5 della Legge 104/1992 in quanto unico referente per l’assistenza del padre, vedeva la stessa respinta dall’Ufficio Scolastico di destinazione.

Presentava dunque ricorso d’urgenza, patrocinato dall’Avv. Francesco Americo della FLC CGIL. Il Tribunale di Foggia, ritenendo sussistenti sia il fumus boni iuris che il periculum in mora ed accertata la possibilità di assegnare il ricorrente ad una sede vacante e disponibile vicina alla residenza del padre, ha accolto il ricorso e ordinato al MIUR di procedere all’immissione del ricorrente nei ruoli della Regione Campania.

Il MIUR avverso l’ordinanza ha presentato reclamo ribadendo la legittimità dell’operato dell’Amministrazione procedente in sede di scrutinio delle domande di mobilità e motivando il respingimento sulla base della precedenza accordata a dirigenti scolastici in condizioni di handicap personale e che avevano superato il vincolo triennale.

Il Tribunale di Foggia ha dichiarato che la condizione personale di disabilità e il vincolo triennale non sono motivazioni idonee a giustificare l’operato del MIUR. Il Collegio ha infatti opposto all’Amministrazione l’esistenza di prove documentali, puntualmente allegate dal ricorrente, riguardanti l’accoglimento di domande di mobilità da parte di dirigenti non in possesso di disabilità personali né di altro tipo di priorità rispetto al ricorrente.


Per questi motivi il Tribunale di Foggia ha respinto il reclamo proposto dal MIUR, confermando il diritto del ricorrente all’assegnazione nei ruoli della dirigenza scolastica della Regione Campania, tenendo conto della precedenza di cui all’art. 33 della Legge 104/1992, secondo l’ordine di preferenza espresso dal lavoratore, salva la precedenza di altri soggetti dotati della medesima o poziore precedenza e, a parità di precedenza, di punteggio maggiore e con adozione, da parte del MIUR, dei provvedimenti consequenziali.

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